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17-07-18
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Colli al Metauro
Montemaggiore al Metauro

Dalle origini ai giorni nostri
Il castello di Montemaggiore fu in parte proprietà dell’Eremo di Fonte Avellana e in parte dell’abbazia di San Patrignano di Fano, ma soprattutto fu uno dei baluardi difensivi del territorio costiero malatestiano contro l’entroterra feltresco, fino a quando nel 1462 Federico da Montefeltro lo strappò a Sigismondo Malatesta. Seguì poi tra alterne vicende la storia del ducato di Urbino fino alla devoluzione dello stesso nel 1631.

Battaglie sul Metauro
Montemaggiore è stato teatro di due battaglie che hanno segnato la storia.
La prima è la famosissima battaglia del Metauro svoltasi nel 207 a.C. fra i romani e le truppe cartaginesi giunte in soccorso di Annibale. Quest’ultime furono duramente sconfitte, il condottiero Asdrubale fu decapito e la sua testa lanciata nell’accampamento del fratello Annibale.
La seconda battaglia risale al 1944: in piena seconda guerra mondiale, a Montemaggiore si scontrarono le truppe tedesche in ritirata e quelle alleate lungo la cosiddetta “linea gotica”. Dall’alto del colle il generale Alexander e Winston Churchill - guidarono gli Alleati allo sfondamento della  “linea gotica” uno sbarramento lungo 320 Km che tagliava in due l’Italia da Pesaro fino a La Spezia.
Allo scopo di ricordare l'evento è stato creato a Montemaggiore, un museo con reperti, foto e pubblicazioni.

Uno sguardo al territorio
Il paese di Montemaggiore al Metauro (m 197 s.l.m.) è situato sulle colline in riva destra del Metauro a circa 13 km dal mare. Il suolo qui è di tipo arenaceo e argilloso, mentre nella pianura del Metauro sono presenti sedimenti alluvionali ghiaiosi e sabbiosi.
Nei pressi del paese si trovano nella pianura gli abitati di Villanova, S.Liberio e Fiordipiano. Il paesaggio collinare circostante è di tipo rurale, con alberature sparse lungo le strade, i fossi e le scarpate. Grandi esemplari della quercia Roverella crescono ancora un pò dovunque nel territorio.
La pianura del Metauro, prevalentemente coltivata sino agli anni '60, è attualmente occupata in misura crescente da insediamenti edilizi e zone industriali. Il Fiume Metauro ha una lunghezza di circa 110 km e nasce come T. Auro sul Monte Maggiore dell'Alpe della Luna. Gli affluenti principali sono il T. Meta, il F. Candigliano (coi subaffluenti T. Burano, T. Bosso e T. Biscubio), il T. Tarugo, il Rio Puto ed il Rio Maggiore. Possiede un regime torrentizio, con portate relativamente alte da novembre a marzo e basse da luglio a settembre. Sfocia nell'Adriatico nei pressi di Fano. Lungo il corso del Metauro e dei suoi affluenti cresce il bosco ripariale igrofilo, con pioppete e saliceti.
La casa colonica tipica di questa zona collinare e di pianura è riconducibile al "tipo centro-appenninico", caratterizzato da un edificio a pianta rettangolare disposto su due piani, con corpi accessori sui lati più corti e la capanna distaccata. All'interno sono ubicati: al primo piano la stalla, la cantina e la cucina, al secondo le camere da letto e a volte anche il granaio. la scala è per lo più interna e spesso coincide con l'asse di simmetria degli ambienti. I depositi, i magazzini, i ricoveri per gli animali da cortile ed il forno trovano posto nei corpi secondari addossati ai lati dell'edificio e in capanne distaccate da esso.
Guardando il panorama nel settore da Nord a Ovest, si può vedere una buona parte della bassa valle del Metauro, con Calcinelli, e la zona collinare situata in riva sinistra, con i paesi di Saltara e Serrungarina, culminante nei rilievi del Monte della Mattera (m 479) e del Beato Sante.
Più lontano, verso Ovest, si intravede il rilievo dei Monti della Cesana (m 648 s.l.m.), appartenente ai Comuni di Fossombrone, Isola del Piano e Urbino.


Serrungarina
A 206 metri sul mare sul crinale sinistro del fiume Metauro,
anticamente chiamata Brisighella, deve il suo nome attuale probabilmente a Ser Ungaro degli Atti, notaio vissuto nel XIV secolo. Sorta ai tempi della guerra tra Goti e Greci nel 534 come rifugio per le popolazioni devastate dai conflitti, nel 1343 Serrungarina passa sotto il dominio dei Malatesta che vi edificano la rocca, una imponente struttura muraria che ancora oggi delimita il caratteristico borgo.
Seguirono le sorti di Serrungarina i castelli di
Bargni e Pozzuolo, due località interne immerse nel verde.
A valle, Tavernelle, antica "statio romana" a cavallo tra il delicato innalzarsi delle colline e l'austero corso del fiume Metauro, è oggi un moderno centro urbano. Il connubio tra antico e moderno è simboleggiato dal nuovo centro parrocchiale sorto in adiacenza al sito archeologico nel quale sono visibili i resti dell'antica via consolare Flaminia (220 a.C.), dell'antica taverna romana e del tempio in onore al dio Attis. La ricchezza culturale e storica del luogo è testimoniata anche dalla "traforata" della sacca, importante opera idraulica del '400.
Visitando Serrungarina si può ammirare la suggestiva scalinata all'interno della rocca, la cisterna malatestiana e la chiesa di S.Antonio abate con i dipinti del Guerrieri (Visitazione 1620) e del Presiutti (Immacolata Concezione 1560).
Bargni propone, oltre alla Chiesa di S.Appolonia consacrata nel 1543, le ville antiche delle famiglie Federici, Serafini, Oliva. Mete finali Pozzuolo, piccolo borgo fortificato con un caratteristico campanile del 1600, e il limitrofo Monte della Matera, il più alto della zona, intorno al quale si intrecciano molte  leggende
Le iniziative più caratteristiche sono quelle del Carnevale di Serrungarina, con sfilata di carri e lancio di dolciumi, ed il presepe meccanizzato che nel periodo natalizio ed oltre, attira in questa località tanti visitatori. A fine estate la Festa della Pera Angelica.
La produzione di olio e vino di qualità ribadiscono la meritata rinomanza dei prodotti tipici della valle metaurense. Unica specialità è la coltura della pera "angelica" che fa di Serrungarina l'unica produttrice a livello nazionale di questo gustoso frutto estivo


Saltara
è collocata su un colle a 160 m s.l.m., che domina la bassa Val Metauro.
Il territorio comunale, non molto esteso, si trova a nord del fiume Metauro, chiuso tra quest'ultimo e le colline a ridosso della valle. Il castello di Saltara, sono ancora ben conservate le mura del castello con l'imponente scalinata d'accesso al centro storico dove si trovano gli antichi mercati coperti, una via coperta a portico adibita per ospitare il mercato dal lt 1489, per concessione dei signori Malatesta. Tra gli edifici del castello si possono notare il Palazzo comunale e la Torre civica che reca sulla facciata frammenti dello stemma Malatestiano con il dragone alato, emblema di Saltara. Contunia... clic me

Percorsi
Partenza da Calcinelli direzione Lucrezia, via Gambarelli ..Saltara ..Cartoceto e Bali'e sosta idrica .. si scende per il centro di Calcinelli direzione Montemaggiore  .... arrivato lassù si gira intorno alle mure e si ferma per il ristoro e vista panoramica. Poi si scende di nuovo e a Villanova e si gira per Fiordipiano ... una volta passato il bar si gira sx  per le casine zona fiume ... si passa sotto il ponte per poi direzione e San Libero .... arrivati a Sanliberio si gira per Villanova nuovamente e direzione Calcinelli .... si gira per Villafranca e si sale per statale Flaminia si ripassa dalla partenza e si va in direzione Borgaccio si gira per fare tutta la zona Sacca e per uscire nella Flaminia... direzione Serrungarina facendo due tre anelli delle mura fino ad arrivare su nella piazzetta e ristoro. Si riparte direzione Bargni ma subito dopo il campo sportivo si gira a Dx in via monticelli e si scende di nuovo Tavernelle

Sx per il giro corto ( SNODO PER IL PERCORSO LUNGO ) Dx per il giro lungo






Per il giro lungo, si svolta a dx direzione per Fossombrone si attraversa il corso si va verso le famose "marmitte dei giganti" dove c'è la sosta idrica...  percorrendo un pezzo di strade bianche si giunge a Ghilardino per poi direzione Schieppe, si ripercorre altra strada biancha e si salta il ponte del fiume direzione Tavernelle e si torna a Calcinelli

ALCUNE FOTO
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G.S Ciclo Club Calcinelli
Associazione Sportiva dilettantistica
fondata nel 1973 a Calcinelli (PU)
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